• Ele Puca

TRACCIARE UN PERCORSO. Districarsi tra mappe, spostamenti e chilometri da percorrere


La remota Regione di Navoi (Uzbekistan)

Pensate il vostro viaggio come ad un puzzle: tassello dopo tassello dovrete combinare spostamenti, aerei, hotel, escursioni, dando forma alla vostra vacanza. Sarà fondamentale quindi una buona dose di pazienza e l’arte certosina di non buttare all’aria un puzzle.


Arrivati a questo punto dell’organizzazione dovreste aver letto abbastanza ed avere chiaro che cosa ci sia da vedere, dove andrete. Elencate le tappe per voi fondamentali ed appuntatevi cosa vorreste vedere se vi rimane tempo. Tracciate quindi l’itinerario, ad esempio su google maps, e segnatevi le distanze tra un luogo ed un altro.

In base a quanti chilometri dovrete percorre, definirete il/i mezzi da adoperare. Ancora una volta il tempo deciderà per voi: se avete poco tempo e dovrete percorrere lunghe distanze, l’aereo sarà la scelta migliore. Ma fate attenzione ai tempi che impiegherete da/per l’aeroporto, i tempi per l’imbarco e via dicendo. Magari con un treno ad alta velocità impieghereste lo stesso tempo. Da fare attenzione anche all’orario, io mediamente prediligo i voli la mattina presto, così da avere tempo a disposizione nel resto della giornata. In alternativa, per i più sportivi, spostamenti più lenti, ma notturni. Guadagnerete tempo e denaro, ma a scapito della comodità.

L’autobus è una soluzione economica (ma vi assicuro che se i voli interni li prenoterete per tempo non lo sarà poi così tanto) ma molto lenta. Tenetelo a mente.

Un altro modo per spostarsi velocemente e comodamente, è quello di un’auto con conducente. Questa soluzione, sopratutto in Asia, è pratica (non dovete prenotare nulla), conveniente (rapportata ai costi che pagheremmo da noi) e vi permetterà degli spostamenti tra posti poco frequentati. Avrete anche l’occasione di fermarvi dove vorrete, aggiungere qualche escursione o semplicemente uno stop veloce per una foto.

Un paio di anni fa, senza aver prenotato nulla, con tappe successive mi sono spostata in questo modo da Siam Reap a Trat. Poco meno di 400 km, ma un confine (che si attraversa solo a piedi), 3 driver diversi e 2 giorni di tempo. Rocambolesco, ma fattibile!

In alcuni posti esistono anche auto/pulmini condivisi, ma anche in questo caso dovrete avere tempo a disposizione: non si parte finché non è pieno.

Se dovrete raggiungere qualche isola avrete necessità di una barca: forse il mezzo più difficile da organizzare, molto spesso infatti in rete le informazioni scarseggiano. Vi torneranno utili i racconti degli altri viaggiatori!


Per esempio arrivata a Trat dovevo prendere una speed boat per Ko Mak. Ho dovuto leggere e documentarmi molto per capire gli orari e il luogo di partenza, facendo attenzione da che porto (un semplice pontile di legno) le imbarcazioni partissero.

Può tornarvi utile anche Google Earth per documentarvi in che luogo finirete!

In un’altra occasione mi sono spostata da Gili Trawangan a Gili Asahan con una speed boat prenotata sul momento. Ad un prezzo irrisorio ed un servizio eccellente, una barca solo per noi ci ha portato da un capo all’altro di Lombok.

Pista sterrata in Sudafrica

Individuato il mezzo il vostro itinerario prenderà sempre più forma. Ma fate attenzione a non esagerare!

Se avete 10 giorni di tempo è impensabile che facciate 10 tappe: ad un giorno di spostamento dovrebbe seguire almeno una notte di sosta. Questo a meno che non stiate progettando un on the road.

Contrariamente ad altri itinerari il fly&drive necessita di un po’ meno organizzazione: lasciatevi liberi di scegliere le tappe strada facendo, magari ipotizzando già le soste e dando un’occhiata dove poter dormire.


Un ottimo modo per risparmiare tempo è volare dall’Italia in un aeroporto e ripartire da un altro. Il volo aereo non necessariamente vi costerà di più, a patto che la compagnia aerea copra entrambe le tratte.


Meriterebbero un capitolo a parte gli spostamenti in Asia: rivolgendovi a qualche agenzia locale (non vi spaventante se saranno banchetti improvvisasti in mezzo alla strada o dentro qualche garage) potranno organizzarvi loro il vostro spostamento. Alcuni anni fa vi incontravate nel luogo designato, passava qualcuno ad attaccarvi addosso una pecetta colorata e nel giro di qualche tempo qualcun altro vi veniva a prendere. Da lì in avanti, con autisti che molto spesso non parlano una parola di inglese, in un susseguirsi di cambi pulmini, soste e attese, vi portavano a destinazione. Una organizzazione complessa e puntuale. Nel tempo si sono evoluti, e così ultimamente - senza che ne capissi inizialmente il motivo- alla prenotazione mi hanno scattato una foto. Quando è stato il momento che l’autista venisse a prenderci (in una stazione degli autobus persa in mezzo al nulla, a chilometri da dove avevo prenotato il transfert), vedo un ragazzo girare tra la folla con un telefono in mano. Stava cercando noi, e ci ha riconosciuti dalla foto! Efficienza asiatica!!
Prestate massima attenzione alle ricevute di pagamento che vi rilasceranno al pagamento!! Saranno il vostro lasciapassare per il proseguo del viaggio!!


In questo periodo di sosta forzata, chi di voi ha poca dimestichezza con itinerari e viaggi fai da te, occupi il tempo organizzando una meta, leggendo e studiando e provando a tracciare un tour.

Come per tutte le cose, anche per organizzare viaggi serve allenamento. Ed è molto utile anche un confronto.

Fatemi sapere quali sono state le vostre difficoltà!

Buon divertimento,

Eleonora


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